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Costruito il primo interruttore fatto di DNA

21 feb 2017

interruttore dnaE' stato costruito il primo interruttore fatto di Dna, è 1.000 volte più sottile di un capello ed è capace di controllare il passaggio di corrente elettrica lungo i singoli filamenti. Il successo ottenuto sotto la guida dell'università di Arizona State, e pubblicato sulla rivista Nature Communications, è un importante passo in avanti la nascita dell'elettronica miniaturizzata basata su filamenti di DNA. 

Il DNA è la molecola che racchiude tutte le informazioni necessarie alla vita e al di là del suo immenso valore biologico, negli ultimi anni è al centro di studi nati per capire come sfruttarne le enormi potenzialità anche per la costruzione di circuiti elettroni super miniaturizzati. Le sequenze di informazione genetica, composte dalla successione delle 4 lettere di base del codice della vita, hanno infatti ottime capacità conduttive e sono inoltre molto semplici da realizzare, economiche, molto elastiche e soprattutto possono auto-assemblarsi.

Per questo il DNA si stà candidando come possibile sostituto del silicio e portare a una rivoluzione 'nano' nel mondo dell'elettronica, ad esempio per costruire circuiti e chip capaci di controllare i sistemi di trasporto di farmaci all'interno dell'organismo. Ma per poter trasformare queste potenzialità in realtà serve ancora molto studio. 

Un traguardo fondamentale arriva adesso con la creazione dei primi interruttori capaci di accendere o spegnere i circuiti elettrici fatti da filamenti genetici. Per farlo i ricercatori americani hanno sostituito una singola 'lettera' della catena con una speciale molecola chiamata anthraquinone. L'interruttore può essere controllato facilmente e secondo gli autori aiuterà presto a rendere realtà l'elettronica a base di DNA.

Fonte ANSA.it
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