Nasce TRIS, il Fondo volontario che agevola il ricambio generazionale

15 febbraio 2018

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Farmindustria, Federchimica e Organizzazioni Sindacali (FILCTEM CGIL, FEMCA CISL, UILTEC UIL) hanno trovato la soluzione per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro di molti giovani garantendo responsabilmente il ricambio generazionale e l’invecchiamento attivo dei lavoratori. 
È questo l’obiettivo dell’Avviso Comune che è stato siglato, dando seguito al percorso previsto dal “Patto per innovazione, produttività, occupabilità e responsabilità sociale” firmato il 17 ottobre 2017 ed in coerenza con quanto previsto dal CCNL in tema di welfare contrattuale, bilanciamento delle esigenze lavorative/professionali, formazione, sostegno al reddito.

Il progetto riguarda l’istituzione di un Fondo Bilaterale di Solidarietà, attivato su scelta volontaria dei lavoratori e imprese del settore, gestito dall'INPS a seguito della pubblicazione del decreto istitutivo da parte dei Ministeri del Lavoro e dell’Economia. 
Il Fondo, primo in Italia per il suo genere, prevede prestazioni cumulabili tra loro e riguardanti tutti i lavoratori, compresi i dirigenti, al fine di:

a) erogare un assegno straordinario per il sostegno al reddito ai lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni; 
b) assicurare ai lavoratori prestazioni ulteriori, rispetto a quelle previste dalla legge, in caso di cessazione volontaria del rapporto di lavoro;
c) contribuire al finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale.

Ancora una volta le Associazioni di categoria e i Sindacati dei settori chimico e farmaceutico presentano una proposta fortemente innovativa, che conferma la qualità del sistema delle Relazioni Industriali.
L’Istituzione del Fondo rappresenta, infatti, un altro importante tassello per la tutela dei lavoratori e per rendere il settore sempre più innovativo e competitivo a livello internazionale in uno scenario di veloci e profonde evoluzioni tecnologiche e scientifiche.
Un approccio socialmente responsabile, dettato non da situazioni contingenti di crisi, ma dalla consapevolezza che servono strumenti concreti per affrontare i rapidi cambiamenti che la rivoluzione digitale e tecnologica impone, con l’inserimento di nuove figure professionali e di nuove competenze. 


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