Self Care Forum: il contributo dell'automedicazione ai sistemi sanitari regionali

12 luglio 2018

Educazione alla cura della propria salute attraverso l’automedicazione, adozione di corretti stili di vita e un uso responsabile dei farmaci sono gli strumenti fondamentali per il benessere e la salute dei cittadini, oltre che elementi importanti per sostenere una allocazione della spesa sanitaria pubblica efficace ed efficiente.

Questi i temi al centro dell’incontro che si è tenuto oggi a Padova, organizzato da Assosalute (Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica), in collaborazione con Azienda Zero, e che ha visto la partecipazione di stakeholder e istituzioni rappresentative della sanità veneta, di Cittadinanzattiva e dei Presidenti regionali e provinciali di ASSOFARM, Farmacie Unite, Federanziani, Federfarma, FIMMG, FOFI, OMCEO, Ordine dei farmacisti Veneto e SIMG.

L’incontro si inserisce in un ciclo di eventi regionali, i «Self Care Forum», promossi da Assosalute, che hanno chiamato a raccolta tutti gli attori della filiera del farmaco, le istituzioni e i rappresentanti dei cittadini per un confronto sul valore dell’automedicazione responsabile nella gestione quotidiana della salute da parte delle persone e sul ruolo che essa può avere nella definizione delle politiche di governance farmaceutica nazionale e regionale.
Nel percorso avviato da Assosalute, particolare attenzione è rivolta, infatti, alle specificità di ogni Regione, individuando, per ogni singolo caso, possibili progettualità in grado di rispondere alle esigenze specifiche del territorio. L’obiettivo è quello di trovare una convergenza positiva sul valore del settore e sul contributo pratico che esso può apportare nell'ambito della politica farmaceutica anche regionale. 

“Il Forum intende stimolare un confronto continuo fra gli stakeholder sul ruolo economico e sociale dei farmaci da banco e promuovere la condivisione di una strategia capace di mettere al centro le esigenze di cura e di salute dei cittadini. La nostra Associazione – ha affermato Maurizio Chirieleison, Presidente di Assosalute – ha promosso negli anni numerose iniziative rivolte alla formazione del cittadino e alla sua capacità di operare scelte consapevoli: con il Self Care Forum intendiamo estendere il dialogo alle istituzioni, con l’auspicio di elaborare una visione del settore condivisa: i farmaci di automedicazione contribuiscono efficacemente al sostegno del SSN e, di conseguenza, possono giocare un ruolo importante nelle politiche farmaceutiche volte a migliorare l’efficienza e l’efficacia del Sistema.” 

Come evidenziato dallo studio realizzato da Cergas Bocconi nel 2016 e presentato nel corso del Self Care Forum, uno sviluppo responsabile e appropriato dell’automedicazione può avere vantaggi anche per la sostenibilità economica: un ampliamento dell’offerta terapeutica disponibile in automedicazione, maggiormente allineata a quanto avviene in Europa, porterebbe a un potenziale alleggerimento dei conti del SSN di circa 844 milioni di euro all’anno a livello nazionale. Se a questo si aggiunge il valore risparmiato in termini di tempo da parte del medico e del paziente per visite dovute a patologie minori, il beneficio economico netto sociale potrebbe essere pari a 2 miliardi di euro.

E il Veneto è certamente un esempio positivo: una realtà virtuosa da portare ad esempio a livello nazionale. L’incidenza della spesa per farmaci senza obbligo di prescrizione in Regione è del 17,2% contro una media nazionale del 14,1%. Nella cultura e nella logica veneta di continuo miglioramento, si sono esplorati quali spazi vi siano per una allocazione delle risorse pubbliche funzionale a una sanità che possa rispondere con qualità crescente ai bisogni e alla domanda di salute dei cittadini.
Le proiezioni dello studio Cergas Bocconi – effettuate considerando gli stessi farmaci presi a riferimento nello schema nazionale – mostrano un possibile risparmio per il sistema farmaceutico pubblico veneto pari a 56 mln di euro all’anno. Se a questo si aggiunge il risparmio potenziale per numero di visite evitate e il valore del tempo dei medici che potrebbe essere allocato su patologie più importanti, il guadagno globale per il sistema si attesterebbe intorno ai 96 milioni di euro all’anno.
Considerando, infine, anche il tempo dei cittadini che verrebbe risparmiato evitando visite per patologie minori e aggiungendo, quindi, a queste cifre il valore della produttività guadagnata grazie a permessi evitati per visite mediche non necessarie, in Veneto il beneficio per la società nel suo complesso si aggirerebbe sui 122 milioni di euro ogni anno.

Un sistema virtuoso, quindi, che libererebbe risorse a vantaggio di terapie destinate ad altre patologie, contribuendo a un servizio sanitario pubblico più efficiente e di qualità.

“Il Self Care Forum si è rivelato un incontro molto utile perché si è riusciti a far sedere intorno allo stesso tavolo i diversi attori del sistema salute: i medici, i farmacisti, i cittadini e le istituzioni, nel caso specifico la Regione Veneto - afferma Giovanna Scroccaro, Direttore Direzione Farmaceutico-Protesica-Dispositivi medici Regione del Veneto - Si è trattato di un’iniziativa importante per discutere sul ruolo che i farmaci di automedicazione possono avere nelle scelte di politica farmaceutica. Affinché ciò possa avvenire in modo virtuoso abbiamo convenuto che educare il cittadino ad un uso corretto e consapevole dei farmaci sia condizione necessaria; in questo processo di crescita verso una maggiore consapevolezza della propria malattia - che passa anche attraverso  l'automedicazione - rimane peraltro fondamentale il rapporto con il proprio medico curante. Altrettanto importante risulta la formazione dei farmacisti prima, durante il corso di laurea e, successivamente, come aggiornamento professionale, per meglio valorizzare il ruolo che possono avere nell'orientare le scelte di salute dei cittadini”.

Educazione, comunicazione, formazione, responsabilità, collaborazione: queste, quindi, le chiavi per raggiungere - grazie all'insostituibile ruolo di indirizzo di medici e farmacisti - l’empowerment dei cittadini rendendoli sempre più capaci di affrontare in autonomia e sicurezza la cura dei piccoli disturbi. E partecipi del cambiamento, nella consapevolezza che l’automedicazione è un fattore di salute per l’individuo e di risparmio per la collettività.

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