Giornata Mondiale del Suolo: più cibo da un suolo più nutrito e più sano

04 dicembre 2018

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo, un giorno importante per valorizzare una risorsa preziosa, fragile e non rinnovabile, da cui dipende la vita dell’uomo.

Una gestione sostenibile della fertilizzazione tutela l’ambiente e l’agricoltore, ma al tempo stesso assicura rese elevate e risparmi energetici ed economici.
Conservare il suolo significa anche utilizzare fertilizzanti di qualità, controllati e sicuri per l’operatore e che restino fuori dalla catena alimentare. Una fertilizzazione sostenibile, nell'ottica dell’economia circolare, è vantaggiosa sia per l’ambiente - grazie ai prodotti di nuova generazione ottenuti dal riciclo delle biomasse agricole e dagli scarti delle produzioni primarie - sia per l’occupazione in quanto si crea una filiera positiva, attraverso il riutilizzo degli elementi nutritivi, con costi decisamente inferiori nella produzione del fertilizzante rispetto alla sintesi di molecole a livello industriale. 

Se ne è parlato oggi a Roma in occasione del seminario "Fertilizzazione sostenibile per la sicurezza alimentare" organizzato da Federchimica Assofertilizzanti e CREA, il principale ente di ricerca italiano dedicato all’agroalimentare. 

“Chimica non è sinonimo di veleno - ha spiegato Anna Benedetti, dirigente di ricerca CREA, presidente SISS e National Focal Point della Global Soil Partnership FAO - Tutti gli organismi viventi sono basati sulla chimica, tutte le reazioni metaboliche che avvengono in un organismo vivente sono chimica, nel suolo abbiamo i processi che regolano i servizi ecosistemici che si basano su processi chimici.  È impensabile non fertilizzare un suolo da destinare ad agricoltura, nel lungo periodo porterà alla perdita della fertilità e della produttività stessa, compromettendo quindi sia la possibilità di avere cibo sufficiente sia la biodiversità definita come il capitale naturale pro capite”.

“Il suolo è una risorsa indispensabile e va lavorato e coltivato senza depauperarlo. Per questo è necessario reintegrare gli elementi nutritivi che vengono consumati. I fertilizzanti sono fattori fondamentali per nutrire la terra e per ottenere raccolti di qualità. Prendersi cura della terra e dell’ambiente che da essa trae vita è il principale monito che guida il pensiero e l’agire della nostra associazione.” ha commentato Giovanni Toffoli, Presidente di Federchimica Assofertilizzanti.

Il suolo in cifre:
  • Da esso dipende oltre il 95% della produzione di cibo.
  • Nel mondo ogni mezz'ora se ne perdono 500 ha per le cause più diverse (erosione, inquinamento, cementificazione, ecc). 
  • Oggi oltre il 33% dei suoli mondiali è affetto da forti limitazioni per la produzione di alimenti e nei paesi industrializzati le terre da destinare all’agricoltura sono ormai limitatissime.
  • Per formare 1 cm di suolo fertile necessitano dai 100 ai 1000 anni a seconda del clima, del substrato litologico (cioè della roccia sottostante al suolo), dell’impatto antropico, ecc. 
  • La biodisponibilità per le colture di elementi nutritivi viene regolata dai microrganismi del suolo che mineralizzano la frazione organica ed essi vivono nei primi 5 cm di suolo. 
  • Nel suolo troviamo oltre il 90 % della biodiversità del pianeta in termini di organismi viventi. 
  • Se la biodiversità viene definita come il capitale naturale pro capite dal quale trovare approvvigionamento di cibo per le popolazioni della terra, mal gestire il suolo e perderne la fertilità significa perdere o limitare fortemente la capacità produttiva.
  • La FAO ha stimato che se, da oggi, a livello mondiale, si iniziasse a praticare una gestione sostenibile del suolo, si otterrebbe un incremento del 56% delle produzioni, a fronte di una popolazione che nel 2050 sarà aumentata del 60% rispetto all'attuale. 
  • L’incontro che si terrà a Roma presso la Società Geografica Italiana (dalle ore 09:00 alle ore 13:00), intende stimolare la riflessione su un tema caldo per un’opinione pubblica disorientata che, da una parte è abituata a contare su una disponibilità illimitata di cibo senza porsi troppe domande, mentre dall’altra è vittima di luoghi comuni e disinformazione. 

L'evento è stato realizzato in collaborazione con UNIBO, UNITE e le società scientifiche SISS, SICA e SIA.



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