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In evidenza

26 ottobre 2026

Assemblea pubblica 2026: "Dalla molecola al prodotto: la chimica all'origine dell'industria"

Il Presidente di Federchimica Francesco Buzzella ha aperto con queste parole l’Assemblea pubblica Dalla molecola al prodotto: la chimica all’origine dell’industria svoltasi oggi a Milano di fronte ad una platea di oltre 650 imprenditori: “Le politiche dell’Unione europea sono di vitale importanza per comprendere se intendiamo ritagliarci una parte da co-protagonisti, o subire l’aggressività delle nuove leadership industriali del mondo, rinunciando al nostro benessere e ai nostri valori”...
26 ottobre 2026

Ancora in calo la produzione chimica in Italia alle prese con una nuova crisi energetica

La chimica – con 60 miliardi di euro di fatturato e oltre 117 mila addetti altamente qualificati – è la quinta industria del Paese e l’Italia è il terzo produttore europeo. Il settore – caratterizzato dalla presenza equilibrata di medio-grandi gruppi a controllo nazionale, PMI e filiali di gruppi esteri – evidenzia una forte propensione all’export, che supera i 40 miliardi di euro. L’industria chimica è tra i settori più impattati dagli effetti dei conflitti, prima in Ucraina e poi in Iran, in quanto utilizza gas e petrolio sia a fini energetici sia come materie prime. Lo Stretto di Hormuz e la più ampia instabilità lungo le rotte marittime incidono direttamente anche su diversi intermedi chimici...
07 ottobre 2026

Nobel per la Chimica 2026 a Henri B. Kagan e Kenso Soai per la scoperta di effetti non lineari e dell'autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica

Il Premio Nobel per la Chimica 2026 è stato assegnato al francese Henri B. Kagan (Université Paris-Sud) e al giapponese Kenso Soai (Tokyo University of Science). Il riconoscimento è "per la scoperta di effetti non lineari e dell'autocatalisi nella sintesi organica asimmetrica". Molte molecole, come gli amminoacidi, esistono in due varianti una speculare all'altra, come la mano destra e la sinistra. Questa proprietà si chiama chiralità. Eppure gli organismi viventi utilizzano quasi esclusivamente una sola delle due forme, una condizione detta omochiralità. Come sia nata questa asimmetria è rimasto per oltre un secolo un enigma per la chimica.

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