chimica-in-cifre

L'INDUSTRIA CHIMICA IN CIFRE

Dati e analisi per conoscere meglio l'industria chimica

L'obiettivo è rendere disponibili, in modo semplice, le informazioni necessarie per la comprensione delle problematiche dell'industria chimica, del suo ruolo e dei suoi trend evolutivi nel mondo e in Italia. Ogni sezione tratta un argomento specifico accompagnando al testo alcune tavole.

Tante imprese chimiche fanno ricerca in Italia

In Italia la chimica è tra i settori con la più diffusa presenza di imprese innovative (65%) e – diversamente da altri comparti – l’innovazione si basa sulla ricerca. La ricerca, infatti, non coinvolge solo le realtà più grandi, ma anche tante PMI. Il settore è secondo solo all’elettronica in termini di quota di imprese che svolgono attività di R&S (50%). 

In ambito europeo l’Italia è il secondo Paese, dopo la Germania, per numero di imprese chimiche attive nella ricerca, oltre 800.

Nella chimica l’innovazione non è solo di processo (49% delle imprese) – comunque molto importante per migliorare l’efficienza, ridurre i costi e l’impatto sull’ambiente – ma anche e soprattutto di prodotto (56% a fronte del 35% della media manifatturiera). Per questo, i beni intermedi che la chimica offre ai settori clienti trasferiscono all’intera filiera i contenuti tecnologici frutto della ricerca.


Diapositiva 5.1

A dispetto di un’immagine stereotipata dell’industria italiana come poco orientata alla ricerca, ogni anno la chimica investe sul territorio nazionale circa 560 milioni di euro in R&S, con un’incidenza sul valore aggiunto prossima al 5%. Le spese complessive di innovazione superano i 900 milioni di euro (il 7,7% del valore aggiunto). 

Sono oltre 8.000 gli addetti dedicati alla ricerca, con una quota sull’occupazione chimica complessiva pari al 7,5% a fronte del 4,9% della media manifatturiera.

L’Italia, inoltre, è ben posizionata in un ambito di frontiera come la chimica da biomasse, dove sono presenti imprese nazionali tecnologicamente all’avanguardia e dotate di rilevanti capacità di ricerca e investimento.

Sul territorio nazionale si stanno realizzando tra i più rilevanti investimenti a livello mondiale e sono presenti impianti flagship, cioè i primi al mondo per determinate tecnologie. Il cluster SPRING (Cluster Tecnologico Nazionale della Chimica Verde, di cui Federchimica è tra i soci fondatori, riunisce gli attori della ricerca pubblica e privata  ed è riconosciuto dal MIUR come più importante strumento per lo sviluppo della bioeconomia nel nostro Paese) è un esempio virtuoso di interazione efficace e altamente qualificata tra ricerca pubblica e privata.



Diapositiva 5.2