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L'INDUSTRIA CHIMICA IN CIFRE

Dati e analisi per conoscere meglio l'industria chimica

L'obiettivo è rendere disponibili, in modo semplice, le informazioni necessarie per la comprensione delle problematiche dell'industria chimica, del suo ruolo e dei suoi trend evolutivi nel mondo e in Italia. Ogni sezione tratta un argomento specifico accompagnando al testo alcune tavole.

Sempre più innovazione basata sulla ricerca

Il confronto con i principali concorrenti europei evidenzia alcune criticità sul fronte della ricerca chimica in Italia.

L’incidenza delle spese di R&S sul fatturato (1,1%) è al di sotto della media europea (1,8%), in particolare risulta più contenuta rispetto a Germania e Francia. Inoltre la quota di imprese impegnate nella ricerca in modo continuativo (76%) è più limitata.

In Italia anche la propensione a brevettare tende ad essere minore rispetto agli altri principali Paesi europei: nell’area tecnologica della chimica, a fronte di 5 brevetti ogni 1.000 addetti in Italia, ve ne sono 2 in Spagna ma 10 in Francia e 10 in Germania (dati 2019).


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La presenza di numerose PMI spiega una parte consistente di questo divario, in quanto l’assenza di massa critica limita le capacità di investire in ricerca.

Senza dubbio il vincolo dimensionale condiziona la disponibilità di risorse finanziarie,  strumentazioni e competenze adeguate, ma talvolta si associa anche al mancato riconoscimento della centralità strategica della ricerca. Da un’indagine sulle imprese tedesche – leader indiscusse della chimica europea – emergono tra i maggiori ostacoli all’innovazione proprio l’insufficiente approccio strategico all’innovazione, l’enfasi eccessiva sugli obiettivi di breve periodo, la scarsa propensione al rischio e il numero eccessivo di progetti, che genera dispersione delle risorse. 

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Le imprese chimiche sono consapevoli che – per alimentare la competitività e affrontare con successo il cambiamento climatico e la disponibilità limitata delle risorse – la ricerca riveste un ruolo essenziale.

Negli anni recenti l’impegno nella ricerca è stato potenziato in modo significativo: il personale dedicato è aumentato dell’82% nell’ultimo decennio, così come crescente è la quota di imprese che svolge continuativamente attività di R&S al proprio interno (+17 punti percentuali nell’ultimo biennio).

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La chimica è tra i settori italiani che stanno investendo di più in Industria 4.0 (con 1 miliardo di euro di investimenti che, nel 2017-18, hanno beneficiato dell’iper-ammortamento). Tra gli ambiti dove le potenzialità di Industria 4.0 sono maggiori spicca l’implementazione dei modelli di economica circolare, attraverso la raccolta e la condivisione di grandi masse di dati tra gli attori della filiera e il miglioramento dei processi lungo l’intero ciclo di vita dei prodotti.

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