La chimica è strategica per la transizione ecologica, che richiede investimenti in nuove tecnologie breakthrough in sviluppo o industrializzazione, ma altrettanto rilevante è il contributo incrementale delle innovazioni di processi e prodotti esistenti. Un ambito dai ritorni immediati anche in termini di competitività è l'efficienza e l'autoproduzione energetica, ma le imprese operano anche per ottimizzare l'uso delle risorse naturali lungo l'intero ciclo di vita, sviluppare economia circolare ed eco-progettazione e rafforzare la collaborazione di filiera.
Tra le tecnologie d’avanguardia, l’Intelligenza Artificiale rappresenta la frontiera il cui impatto diventerà sempre più significativo, dati i suoi molteplici ambiti di utilizzo anche nell’attività industriale. Ad oggi, il 72% delle aziende del settore chimico e farmaceutico utilizza o sta valutando l’utilizzo di strumenti di Intelligenza Artificiale nelle attività aziendali.
Le applicazioni dell’IA si concentrano soprattutto nei processi di produzione (44%) e nell'organizzazione dei processi amministrativi (35%), seguiti dalle attività di R&S o innovazione (25%) e dal marketing o vendite (22%). Più contenuto il ricorso in ambiti come sicurezza ICT (21%), contabilità e gestione finanziaria (14%) e logistica (12%). La prevalenza di produzione e ricerca è coerente con la natura di un comparto capital e research intensive, in cui questi due ambiti rappresentano i principali motori del valore.
L’Intelligenza Artificiale è una leva strategica per il settore chimico, non solo per l'efficienza dei processi produttivi ma anche per la sostenibilità e la progettazione di prodotti a minore impatto ambientale.