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L'INDUSTRIA CHIMICA IN CIFRE

Dati e analisi per conoscere meglio l'industria chimica

L'obiettivo è rendere disponibili, in modo semplice, le informazioni necessarie per la comprensione delle problematiche dell'industria chimica, del suo ruolo e dei suoi trend evolutivi nel mondo e in Italia. Ogni sezione tratta un argomento specifico accompagnando al testo alcune tavole.

Importanti surplus commerciali nella chimica fine e specialistica

La chimica italiana presenta un deficit commerciale (6,9 miliardi di euro nel 2020) che, tuttavia, risulta concentrato nella chimica di base e nelle fibre a fronte di un avanzo nella chimica fine e specialistica (3,7 miliardi di euro). Presenta, inoltre, un saldo positivo per 2,2 miliardi di euro con i Paesi extra-UE a testimonianza della capacità di sfruttare il dinamismo dei Paesi emergenti.

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Da diversi anni si evidenziano avanzi significativi e tendenzialmente crescenti nella chimica fine e specialistica (3,7 miliardi di euro nel 2020 in presenza di una battuta d’arresto dettata dalla crisi sanitaria). I surplus nella cosmetica (2,5 miliardi), in pitture, vernici e adesivi (1,5 miliardi) e nella detergenza (746 milioni) testimoniano una forte specializzazione della chimica in Italia.

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Da un’analisi più dettagliata emergono altri segmenti della chimica delle specialità che godono di surplus importanti. In particolare, si distinguono gli additivi per olii lubrificanti e per cementi, i catalizzatori, i plastificanti e gli stabilizzanti per gomma e plastica, i prodotti per il trattamento, la finitura e la tintura del tessile e cuoio.

L’Italia riveste, inoltre, posizioni di leadership nel panorama mondiale nei principi attivi farmaceutici, con quote esportate che superano l’85% della produzione.

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